lunedì 16 febbraio 2015

Benvenuti!



Benvenuti nel blog di "Due ore di perfezione assoluta". Nel blog troverete la quarta di copertina, l'anteprima del romanzo e tante altre buone novel sui romanzi young e new adult. Auguro a tutti buona lettura!

Presentazione a Fontanafredda


Presentazioni San Giorgio della Rinchinvelda e Fontanafredda

Ho pianificato, atteso, organizzato (con altre gentili persone) e, infine,  non mi resta che comunicarvi le date e i luoghi delle due presentazioni del romanzo: venerdì 27 febbraio a San Giorgio della Rinchinvelda alle 20:30 nell'Auditorium della Biblioteca (in centro, incrocio con semaforo direzione Spilmbergo a destra) e sabato 28 febbraio a Fontanafredda nella sede della Pro loco (in centro, fronte chiesa Fontanafredda). Vorrei ringraziare sentitamente il Comune e l'Assessorato Politiche Sociali del Comune di San Giorgio della Richinvelda, la gentile bibliotecaria Rosita e l'altrettanto cortese bibliotecaria Nicoletta, la Pro loco di Fontanafredda e Beatrice per il sostegno morale e organizzativo.   


Presentazione a San Giorgio della Rinchivelda


martedì 3 febbraio 2015

Buone Novel 6: e vissero tutti felici e contenti?

Mi accade raramente di leggere due romanzi della stessa autrice di seguito. Il primo romanzo della Gilbert che ho letto è ambientato nell'ottocento (vedi buone novel 5), visto l'impressione positiva, mi sono subito cimentata nel seguito di "Mangia, prega, ama", venduto in Italia con il titolo "Giuro che non mi sposo". Il titolo e la copertina sembrano indicare un libro romantico, invece, sorpresa! Come spesso accade, i miei amici del marketing (amici perché sono vicina alla professione), cercano di vendere, e a volte accade, come nel caso di questo libro, che copertina e titolo (italiani) diano indicazioni un po' dissonanti rispetto al contenuto .


Il romanzo è sia un racconto autobiografico, che un saggio sul matrimonio come istituzione, come rito, come usanza culturale. Devo dire che le riflessioni tra rapporto uomo donna nella cultura occidentale sono molto ben argomentate.  Il titolo in inglese è "Committed", molto meno "rosa" di quello scelto per l'Italia e rivela, com'è nelle intenzioni dell'autrice, il tema di fondo del libro: l'impegno. Per impegnarsi in una relazione, quanto è utile/necessario il rito del matrimonio? Un dilemma che l'autrice stessa si troverà ad affrontare: deciderà o meno di sposare  Felipe? E vissero tutti felici e contenti?

venerdì 16 gennaio 2015

Buone Novel 5 ...ci metto la firma!


The signature of all things è l'ultimo romanzo di Elisabeth Gilbert.
Elisabeth Gilbert è anche la signora che ha scritto il famoso "Mangia, prega, ama" divenuto un film con Julia Roberts.

The signature of all things è stato tradotto "Il cuore di tutte le cose", per una volta gli amici del marketing editoriale si potevano risparmiare la parola "cuore", anche perché il romanzo non è prettamente romantico o rosa. Cuore, sole, amore, uff!
Quando ho letto l'incipit, cosa che faccio quasi sempre prima di decidere se comprare un libro, non ho resistito. L'incipit recita: "Alma Whittaker venne al mondo insieme al nuovo secolo, il 5 gennaio 1800". Sarà stata una casualità, ma mi sono chiesta, che carattere poteva avere questa donna nata il mio stesso giorno e mese?


Un carattere del tutto particolare, Alma è una scienziata, cosa rarissima a quel tempo, una biologa, in un secolo dove le donne non erano ancora ammesse all'università. Il romanzo intreccia i temi scientifici, quelli spirituali, quelli sentimentali e la storia degli Stati Uniti e di una gran parte del mondo navigabile, a cavallo tra due secoli. Forse, il romanzo è un po' prolisso, ma è scritto molto bene e con cura. Non c'è niente da fare, la scrittura ti spinge a cercare di scoprire come Alma cerca di affrontare la sua particolare condizione, di donna moderna e antica allo stesso tempo, in un mondo che relegava le donne in casa. E' fondamentalmente la storia di un'affermazione al di là di tutti i limiti imposti dal periodo storico.


lunedì 5 gennaio 2015

5 gennaio


Ah sì! È vero! Giusto! Ero da quelle parti il 5 gennaio, nevicava, i miei avevano un'auto in prestito, ed io, raramente in anticipo, li avevo spiazzati, così mi ritrovai in uno strano padiglione, al confine, a chiedermi: "ma quanto freddo fa?". Ero troppo in anticipo e non riuscivo a scaldarmi. Il freddo sarebbe rimasto un clandestino a bordo dei miei inverni per molto tempo, anzi, credo lo sia ancora. Questo 5 gennaio di sole lo trascorro a bordo del mio letto, con tablet, aspirina, letture, fazzolettini, naso da clown senza festa. Ho aperto un contest con me stessa e il primo premio lo vinco sicuramente. Vinco una torta desiderati con la glassa, le candeline, un giro e anche di più, qualche sorriso omaggio, spiaggie assolate, tre canzoni, una delle quali tassativamente scritta per me e molte cartoline di auguri (ormai retaggi retrò) da ogni parte del mondo. La mia parte del mondo dove festeggiare l'avevo trovata, dopo fruttuose ricerche trivaghe ho rotto il mailino con la scritta: "rompere solo in caso di vacanze". Contando anche le monete rosse, sono arrivata a due giorni e li mi sono fermata...due giorni che hanno già una nuova bella data da festeggiare.